Il Giardino delle Meraviglie al Fuorisalone 2026

IL GIARDINO
DELLE MERAVIGLIE
AL FUORISALONE

Per il Fuorisalone di Milano, dal 20 al 26 aprile 2026, Studio Luini12 e L’Officina dei Giardini trasformano una deliziosa corte milanese in un ambiente immersivo di accoglienza e relazione.

Il giardino delle meraviglie

“Il giardino delle meraviglie”, ideato dallo studio di architettura Luini12 con L’Officina dei Giardini, è un appuntamento dedicato al dialogo tra design, artigianato e paesaggio.

Elementi chiave dell’evento, le opere de L’Officina dei Giardini arredano una deliziosa corte milanese, trasformandola per l’intera settimana del Fuorisalone in un ambiente immersivo di accoglienza e relazione.

Un elegante gazebo e un raffinato giardino d’inverno, arredati con gusto, diventano presenze vive che danno ritmo allo spazio e invitano a soffermarsi, tra giochi di luce, riflessi e arredi che accompagnano lo sguardo e rendono il giardino un luogo da attraversare e abitare.

All’interno di contesto trovano spazio le collezioni “Brame” e “Barocco”, sviluppate da Officine Morelli Pictalab, e le vetrate artistiche di Vitràge. Un’occasione per osservare da vicino un progetto collettivo che unisce ricerca formale, lavorazione artigianale e visione contemporanea dello spazio verde.

Vi aspettiamo dal 20 al 26 aprile 2026, in via Santa Valeria 2 a Milano, nel cuore del Sant’Ambrogio Design District.

Fuorisalone 2026 viva magenta

LA FESTA DEI 30 ANNI DE L’OFFICINA DEI GIARDINI

TRENT’ANNI DI BELLEZZA, VISIONE E MAESTRÌA

L’Officina dei Giardini celebra tre decenni di storia e futuro

Quest’anno L’Officina dei Giardini celebra un traguardo importante: trent’anni di innovazione, artigianalità e bellezza su misura. Tre decenni di giardini d’inverno, orangerie, pensiline, pergolati e sogni diventati realtà grazie alla visione di Vittorio Cravanzola, fondatore dell’azienda torinese che ha saputo trasformare il metallo in luce, spazio e poesia abitabile.

Per celebrare questo anniversario, l’azienda ha organizzato una serata speciale in una splendida location lungo il fiume Po a Torino, riunendo collaboratori, fornitori, clienti, amici e familiari: le persone che, in modi diversi, hanno condiviso il viaggio dell’Officina fin dal suo inizio.

Un’avventura
iniziata
trent’anni fa

Durante la serata, Vittorio Cravanzola ha ripercorso con emozione la storia dell’azienda, nata da un grande senso dell’avventura e cresciuta nel segno della qualità e della visione:

“Sono passati trent’anni da quando abbiamo iniziato questo viaggio – ha detto – e in questi tre decenni abbiamo attraversato momenti di gioia e di difficoltà, ma abbiamo sempre mantenuto la nostra visione, i nostri valori e la nostra identità stilistica. Dai nostri inizi abbiamo costruito un’azienda solida e rispettata, grazie al lavoro instancabile e alla creatività dei nostri collaboratori”.

Innovare
restando
fedeli allo
stile

Un racconto che è anche un riconoscimento collettivo, rivolto a chi ogni giorno contribuisce a rendere unica l’Officina dei Giardini: “Abbiamo innovato, ci siamo adattati ai cambiamenti e abbiamo sempre cercato di migliorare la nostra offerta per soddisfare le esigenze dei nostri clienti e dei nuovi scenari climatici. Guardiamo indietro con orgoglio a ciò che abbiamo realizzato: abbiamo creato un luogo di lavoro, contribuito alla crescita economica della nostra comunità e costruito relazioni solide con partner e clienti”.

Guardare
avanti con la
stessa passione

Ma l’accento più forte è stato posto sul futuro, perché i 30 anni non rappresentano un punto di arrivo, bensì un nuovo inizio: “Non ci fermiamo qui. Guardiamo avanti con entusiasmo e determinazione, pronti a nuove sfide e opportunità. Continueremo a innovare, a investire nelle nostre persone e a migliorare la nostra offerta per anticipare i tempi, come abbiamo sempre fatto, con intuizione e stile”.

Infine, un ringraziamento sentito, che riassume lo spirito autentico dell’azienda: “Vorrei ringraziare tutti coloro che hanno contribuito al successo della nostra azienda: clienti, fornitori, consulenti, e naturalmente la mia famiglia – Paola e Gregorio – che sono parte integrante di questa avventura. È grazie a tutti voi se oggi possiamo celebrare questo traguardo”.

Le foto
della festa

La festa dei 30 anni è stata quindi più di una ricorrenza: un momento di condivisione e gratitudine, ma anche di rinnovata ispirazione. Un’occasione per brindare al passato e per guardare con fiducia ai prossimi trent’anni di storia, bellezza e innovazione firmata L’Officina dei Giardini.

Rivivi con noi i momenti più belli, con le foto di Emanuele Basile.

Vittorio Cravanzola apre La Valigia dei Sogni di Sky

VITTORIO CRAVANZOLA
APRE LA VALIGIA
DEI SOGNI DI SKY

“Il bello deve essere robusto, funzionale e duraturo”: è questa la filosofia di Vittorio Cravanzola, fondatore de L’Officina dei Giardini, intervistato nella trasmissione La Valigia dei Sogni su Sky. Un viaggio tra visione, arte e architettura, per raccontare come i giardini d’inverno siano molto più di semplici strutture: sono spazi che uniscono natura, design e benessere.

Dall’ Accademia
al mondo

Scultore di formazione, Cravanzola ha trasformato la sua passione per l’estetica in un progetto imprenditoriale unico: “Coniughiamo bellezza, architettura e ingegneria”. La sua azienda, nata 30 anni fa, realizza strutture che oggi abbelliscono case private, hotel di lusso e residenze in tutto il mondo, dalla Cina al Medio Oriente, fino all’Europa. “Viaggiare è parte del mestiere”, racconta Vittorio, “ma ciò che amo è incontrare persone che, come noi, perseguono il bello con intelligenza e cura del dettaglio”.

Giardini
d’inverno
tra storia e modernità

Nati nell’Ottocento per proteggere piante esotiche, oggi questi spazi sono living a tutti gli effetti“Sono estensioni della casa, dove la luce naturale crea un’atmosfera unica”. Tetti in vetro, design bioclimatico e materiali d’eccellenza li rendono vivibili 365 giorni l’anno, “perfetti per chi cerca un angolo di relax a contatto con la natura, anche in città”. Non a caso, come sottolinea Cravanzola, “diventano spesso le stanze più vissute della casa: la luce dona felicità, e il verde trasforma questi ambienti in oasi di benessere”.

L’Officina dei Giardini:
artigianato
evoluto

Definirla solo un’azienda sarebbe riduttivo: “Siamo artigiani con un approccio industriale, capaci di gestire progetti su misura per ogni esigenza”, spiega Vittorio. Dal piccolo arredo per privati alle grandi strutture alberghiere, ogni creazione riflette eleganza, durabilità e rispetto per l’ambiente.

Guarda
l’ intervista
completa!

Curiosi di scoprire tutti i segreti dei giardini d’inverno? Non perdete l’intervista a Vittorio Cravanzola su La Valigia dei Sogni:

🔹 Guarda il video qui: https://www.youtube.com/watch?v=PXVuQBAwTyo

Un racconto appassionante che svela come sognare, progettare e realizzare spazi che arricchiscono la vita quotidiana. Perché, come ricorda Cravanzola, “la natura è arte, e l’arte è felicità”.

🌿 Contattaci per scoprire come trasformare il tuo spazio in un’opera d’arte!

Capolavori in corso al Four Seasons di Firenze

CAPOLAVORI IN CORSO
AL FOUR SEASONS
DI FIRENZE

Bellezza chiama bellezza e gli hotel più belli del mondo scelgono L’Officina dei giardini. Il lavoro che presentiamo oggi è un work in progress che vogliamo condividere dall’inizio alla fine, raccontando come i sogni prendono forma e i progetti si realizzano. Per la gioia del committente, il piacere degli ospiti e la nostra soddisfazione professionale.

Siamo al Four Seasons di Firenze, un palazzo mediceo del XV secolo splendidamente restaurato, che ha meritato il 9° posto alla prima edizione di The World’s 50 Best Hotels, ovvero la classifica dedicata ai migliori 50 alberghi del mondo, stilata dal mensile britannico Restaurant, già autore dei 50 Best dedicato a ristoranti e bar.

L’Officina dei giardini ha già firmato alcune realizzazioni in due degli hotel premiati, a cominciare dal vincitore 2023, il Passalacqua Hotel sulle sponde del Lago di Como, e Le Sireneuse di Positano, 20° posto nella 50 Best.

L’incarico ricevuto dal Four Seasons è di quelli davvero appaganti. Il più grande giardino privato della città offre spunti e ispirazioni a non finire, e merita un capolavoro nel capolavoro. L’edificio storico, composto dal Palazzo della Gherardesca e dalla Villa, un ex convento del XVI secolo, è uno scrigno di affreschi e opere d’arte che solo il vetro può esaltare in totale libertà ed eleganza.

Ma sveleremo poco per volta tutti i dettagli…

Un giardino
d’inverno,
anzi due!

Apriamo le porte del cantiere per entrare nel vivo nel nostro lavoro con la realizzazione più imponente progettata per il Four Season. Si tratta di due giardini d’inverno speculari, che si affacciano sulla corte del palazzo e ne trasformano le geometrie, esaltando la profondità degli spazi.

I due giardini, infatti, hanno una struttura autoportante a pianta semicircolare, realizzata in acciaio a taglio termico. La parete è suddivisa in sette segmenti composti da altrettanti telai in acciaio e vetro con sopraluce fisso. La copertura opaca a 7 falde poggia sulla struttura portante metallica primaria ed è costituita da rivestimento in laminato tecnico per coperture ad alta resistenza. La lieve inclinazione delle falde permette di raccogliere l’acqua meteorica in una gronda perimetrale, convogliata opportunamente mediante pluviali in quantità adeguata alla superficie di copertura.

Quattro
stagioni
di massimo
comfort

I due giardini d’inverno saranno usati come sala colazione e ristorante, regalando all’hotel uno spazio nuovo assolutamente assonante con il nome. Per un vero Four Season, infatti, ci vuole un giardino “quattro stagioni” in grado di offrire il massimo comfort con ogni temperatura esterna, riparo dal caldo estivo e tepore nel freddo invernale, profumi di fiori a primavera e la poesia del foliage autunnale.

Il percorso che dal render del progetto porta al risultato finale passa attraverso il lavoro dei nostri artigiani specializzati. Già durante il montaggio si intravedono le strutture a semicerchio e il nuovo ambiente che nasce.

Seguiteci nella realizzazione di questo capolavoro!

Foto di @emanuele_basile

Ultimi ritocchi
e il meraviglioso
ceiling

Con gli ultimi mesi dell’anno inizia la stagione più bella per i giardini d’inverno e al Four Seasons Hotels and Resorts di Firenze fervono i preparativi per la prossima inaugurazione dei due giardini d’inverno gemelli e speculari realizzati da L’Officina dei Giardini.

Mentre prosegue il montaggio dei giardini d’inverno ci spostiamo all’interno del Four Seasons. Oltre alla realizzazione della bussola d’ingresso, L’Officina dei Giardini è stata impegnata in un lavoro eccezionale fianco a fianco con l’atelier Vitràge Torino di Paola Caterina Grua.

Il Four Seasons, infatti, voleva un ceiling per una sala adibita allo show cooking. L’idea dell’hotel era un mosaico di vetri colorati e smerigliati, ma abbiamo conquistato il committente con una controproposta… Un ceiling di 4 metri quadri, dipinto a mano da Paola Grua, cotto a gran fuoco e legato a piombo, perfettamente inserito nella struttura metallica realizzata da L’Officina dei Giardini mediante telai tassellati al soffitto.

Il cliente ha approvato con entusiasmo, intuendo come da quel primo bozzetto sarebbe nato un ceiling assolutamente originale e unico. Volete scoprire i dettagli del capolavoro? Leggete questo articolo dedicato.

Ed ecco
il gran
finale!

La più grande soddisfazione nella consegna di un lavoro è la felicità del cliente e la certezza che l’opera realizzata vivrà a lungo di vita propria. Ora che anche l’arredo interno è completo, il Four Seasons di Firenze può aprire ai suoi ospiti uno dei giardini d’inverno più spettacolari del mondo.
Le immagini parlano da sole e L’Officina dei Giardini è orgogliosa di tutto il lavoro fatto, dalla progettazione alla messa in opera fino all’attesa inaugurazione.

RISCOPRIRE I GIARDINI D’INVERNO

RISCOPRIRE
I GIARDINI D’INVERNO

Su The TSL Gazette di gennaio dedicato a L’ELOGIO DEL GIARDINO la COVER STORY è un’intervista a Vittorio Cravanzola de L’Officina dei Giardini.

“In un’epoca in cui lo spazio e la luce sono percepiti come fondamentali per il benessere, i giardini d’inverno si confermano uno spazio naturale di relax e stile”.

Vittorio Cravanzola, Maestro d’Arte e titolare de L’Officina dei Giardini, nel 2025 celebrerà 30 anni di attività con oltre 1500 giardini d’inverno realizzati in tutto il mondo. Elegante e visionario, Cravanzola si muove tra sartoria e design con la stessa maestria con cui crea i suoi giardini, veri gioielli di architettura e armonia.

Come
nascono
i giardini
d’inverno?

I giardini d’inverno affondano le loro radici nelle esperienze coloniali inglesi e francesi dell’Ottocento, quando il collezionismo botanico diede vita alle conservatory, serre progettate per conservare piante esotiche durante i rigidi inverni europei. Col tempo, questi giardini si sono trasformati in luoghi di incontro e relax, dove ammirare le piante, sorseggiare il tè e godere della luce e del tepore. In breve, sono diventati la stanza più vissuta della casa: uno spazio per colazione, lettura, meditazione e convivialità, che invita a un benessere fisico e mentale.

Com’è nata
l’ officina dei giardini?

È successo in un caffè di Parigi, trent’anni fa. Ero lì per un salone dedicato ai giardini e l’ispirazione è arrivata da un libro acquistato per caso. L’idea era folle ma affascinante: realizzare giardini d’inverno in vetro e metallo, ispirati a capolavori come il Crystal Palace e il Grand Palais di Parigi. All’epoca, senza saperlo, avevo creato quella che oggi si chiamerebbe una startup. I primi lavori furono il restauro di una serra al Castello di Pralormo e un giardino d’inverno per l’Archivio di Stato a Torino. In breve tempo sono arrivate le committenze private e degli hotel, oggi lavoriamo da Torino per tutto il mondo.

Che stile deve
avere un giardino d’inverno?

Lo stile dipende dalla casa e dal committente: può essere moderno o riprendere i canoni ottocenteschi, ma ciò che conta è che esprima l’unicità di chi lo abita: non ci sono due giardini uguali. Ogni casa ha un suo genius loci, un’anima che chiede di essere ascoltata. Il mio compito è darle forma. Spesso il primo sketch che realizzo è quello definitivo, con qualche variante che nasce dal confronto col cliente. Alla consegna dell’opera viene omaggiato lo sketch che ha generato il sogno ed è sempre una piacevole constatazione di coincidenza con la realtà realizzata.

Come si
arredano
i giardini
d’inverno?

Il giardino d’inverno è l’estensione della casa, quindi i materiali e l’arredo devono essere in armonia. L’acciaio e il vetro delle strutture trovano il loro contrappunto in elementi più morbidi come il legno, il midollino, i tessuti. Oppure, per contrasto, si può osare con arredi di alto design. Le piante sono parte integrante: dai limoni messi a dimora in inverno alle orchidee, tutto ruota attorno alla loro presenza. Fondamentale è il controllo dell’umidità, per garantire il benessere delle persone e delle piante.

Anche l’illuminazione è cruciale: di giorno c’è la luce naturale, mentre di sera il giardino ama le luci soffuse, mai dirette, provenienti da lanterne o sorgenti nascoste. Infine, tappeti e tessuti completano l’armonia, regalando una sensazione di intimità e calore.

Come si vive
in un giardino
d’inverno?

Come in un abito su misura. Ogni giardino è unico, cucito sulle esigenze del committente e sullo stile della casa. È questa coerenza che lo rende speciale. C’è una connessione tra il dettaglio sartoriale e l’arte del giardino d’inverno: entrambi riflettono personalità, storia e stile.

In fondo, la casa è uno specchio del suo proprietario, e il giardino d’inverno ne diventa il cuore luminoso. È il luogo dove vivere bene e sognare, dove il passato dialoga con il futuro, in uno spazio che ci appartiene profondamente e ci riflette.

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The Style Lift è Gazette, una rivista cartacea dal design curatissimo ed elegante, in distribuzione selezionata, bella da toccare e avvincente da leggere, come solo una “trama” perfetta sa esserlo.

Dal progetto alla realizzazione

DAL PROGETTO
ALLA REALIZZAZIONE

Una storia di successo parte sempre da un progetto strutturato, la cui realizzazione passa attraverso mani esperte e prende forma in armonia con l’ambiente a cui è destinato. È così che lavora L’Officina dei Giardini, senza mai rinunciare alla poesia della storia, che scrive ogni volta con parole nuove.

C’era una volta un antico casale… con un terrazzamento poco utilizzato affacciato sul cortile centrale, perfetto per l’estate, ma poco sfruttabile nelle altre stagioni. Invece di sostituire semplicemente i serramenti delle grandi vetrate per rendere il giardino accessibile dall’abitazione, L’Officina dei Giardini, in accordo con il cliente, ha pensato di sfruttare la metratura per creare un salotto affacciato sul giardino, con quella speciale comunicazione tra interno ed esterno, che rende magici i giardini d’inverno.

La parte più complessa è stata integrare la nuova struttura con quella esistente, ma è il bello del nostro lavoro e lo sappiamo svolgere al meglio: il punto chiave di compenetrazione è stata una colonna centrale già esistente, attorno alla quale si è creato lo snodo di una struttura dalla forma sartoriale perfettamente integrata.

Come si realizza
un giardino
d’inverno?

Il cliente invia a L’Officina dei Giardini una breve descrizione del luogo scelto per la costruzione dell’opera, alcune fotografie, qualche suo pensiero rispetto all’opera che vorrebbe realizzare, un’idea delle dimensioni di massima. L’Officina dei Giardini consiglia l’iter più appropriato per l’ottenimento delle autorizzazioni necessarie a seconda del luogo scelto per la costruzione del giardino d’inverno.

Progetto
e disegno

L’Officina dei Giardini sviluppa una rappresentazione grafico-volumetrica con forma e dimensioni prescelte, allegando alcune fotografie di suggestione scelte tra le centinaia di opere già realizzate. Un capitolato e un budget di spesa daranno un orientamento economico per la realizzazione di quanto rappresentato.

Dopo la contrattualizzazione della fornitura e la redazione di un cronoprogramma, lo staff tecnico de L’Officina dei Giardini è pronto ad affiancare il cliente e nel percorso autorizzativo dell’opera, attraverso la realizzazione dei materiali grafici necessari per l’istituzione delle pratiche.

Ottenuti i necessari permessi, viene organizzato un sopralluogo per rilevare le quote definitive necessarie per la costruzione dell’opera: l’avventura della costruzione del giardino d’inverno prende concretezza.

Il laboratorio

Il progetto definitivo dell’opera, in ogni dettaglio, viene sottoposto al cliente per l’approvazione che dà il via alla produzione. Architetti e staff tecnico si mettono all’opera nel laboratorio de L’Officina dei Giardini.

L’opera prende forma e viene preallestita nell’officina, in modo che il cliente possa visitarla e completare le scelte di ogni singolo dettaglio. Ancora qualche coordinamento di cantiere ed il giardino d’inverno è pronto per essere trasportato e montato nel luogo di destinazione.

Montaggio
e allestimento

Il montaggio in loco è curato nei minimi dettagli da L’Officina dei Giardini in modo che l’opera si integri perfettamente al contesto per cui è stata pensata.

Ed ecco che il giardino d’inverno è pronto da vivere!

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Copy: @robertavozza

Gli artigiani dell’Officina, cuore dell’azienda

GLI ARTIGIANI DELL’ OFFICINA, ESPERTI DI TRADIZIONE E INNOVAZIONE

L’artigianato made in Italy è fatto di persone, professionisti appassionati del proprio lavoro, che danno un valore aggiunto incommensurabile alle loro creazioni. Per questo, il nome che abbiamo scelto per L’Officina dei Giardini rende merito al cuore pulsante dell’azienda: l’officina.

Un laboratorio
di maestria

Ogni dettaglio costruttivo dei giardini d’inverno, viene realizzato dagli esperti artigiani del nostro laboratorio torinese: un grande spazio di 2.000 metri quadrati che permette la realizzazione di strutture di grandi e piccole dimensioni. Sotto la direzione attenta di Vittorio Cravanzola, alle mani sapienti e alla professionalità dello staff è affidata la perfezione di ogni opera.

Ma il lavoro artigiano che coltiviamo non è l’icona stereotipata del bravo fabbro di bottega. L’investimento in innovazione e ricerca è un importante fattore distintivo per L’Officina dei Giardini: crediamo che il futuro della tradizione e della sua eccellenza debba essere accompagnato dal continuo aggiornamento professionale.

L’ evoluzione
del saper fare

Così, al know how artigianale, L’Officina dei Giardini unisce: tecniche costruttive all’avanguardia; materiali compositi per la termoisolazione; profilo a taglio termico in acciaio unico sul mercato, in quanto ingegnerizzato dal nostro centro ricerche e, per la decorazione, sistemi laser e in ferro battuto.

Nel 2020 L’Officina dei Giardini ha ottenuto la certificazione conforme al quadro europeo di formazione EQF 4 da parte dell’ente competente Certi.s, attestante le conoscenze, abilità e competenze del sistema posa serramenti in base alle norme della serie UNI 11673-2.

Formazione e
certificazioni

Tra le ultime certificazioni conseguite dallo staff de L’Officina dei Giardini, c’è quella di Coordinatore di Saldatura, in accordo ai requisiti previsti dalla norma EN 1090. Il corso, riconosciuto dalla Federazione Europea della Saldatura (EWF), erogato in collaborazione con IIS, ha l’obiettivo di aggiornare la conoscenza del personale addetto al coordinamento della saldatura nel campo della costruzione metallica per la marcatura CE dei prodotti da costruzione.

Traguardi importanti per lo staff che costruisce le opere nel laboratorio torinese de L’Officina dei Giardini, così come per il personale addetto al montaggio, artigiani formati appositamente per operare con grande professionalità in ogni paese del mondo.

Foto: @emanuele_basile